Gorizia, 26 febbraio 2010
La salute di tutti i popoli rappresenta una condizione indispensabile alla pace e alla
sicurezza del mondo, dipendente dalla più stretta cooperazione tra gli individui e tra gli Stati.
La salute va dunque intesa, non solo come diritto umano fondamentale, ma anche come bene
indivisibile la cui responsabilità è globale.
Nel XXI secolo, a più di cinquant'anni dalla costituzione dell'OMS, nonostante gli sforzi
internazionali per migliorare la salute della popolazione mondiale e gli straordinari progressi in
campo tecnologico, occorre drammaticamente prendere atto che più di 30.000 bambini al giorno
muoiono per cause in gran misura prevenibili, 18 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie
infettive e quasi 900 milioni di persone non hanno accesso ai servizi sanitari essenziali.
Qualunque sia la natura dell'emergenza socio-sanitaria con cui misurarsi nel contesto
internazionale, è un dato di fatto che il nostro sistema socio-sanitario regionale abbia
tradizionalmente espresso la capacità di coniugare peculiari livelli di attenzione e di
disponibilità con la realizzazione di interventi tempestivi e qualitativamente efficaci.
Negli ultimi anni sono numerose le esperienze di singole Aziende Sanitarie regionali, di
associazioni di volontariato e di enti locali che hanno attivamente contribuito, direttamente o
tramite la partecipazione a progetti promossi da soggetti terzi, ad iniziative di cooperazione
socio-sanitaria in ambito internazionale.
Prendendo le mosse da questo patrimonio di esperienze e di valori consolidatosi nel tempo, la
Regione FVG intende riconoscere a questo settore la rilevanza strategica che merita facendone
oggetto di
una strategia regionale ad hoc, integrata con quella complessiva di cooperazione
internazionale.
L'evento organizzato intende essere
un momento di discussione, di riflessione e di condivisione di metodi e strategie
che diano sempre di più contenuti qualitativi alle attività che, in maniera più o meno
volontaristica, con entusiasmo, determinazione e spesso con molta spontaneità, vengono svolte da
operatori del Sistema Socio-Sanitario regionale.
Nella consapevolezza della responsabilità che le strategie e le metodologie di cooperazione
socio-sanitaria rispondano ad una chiara e precisa etica professionale, crediamo si renda sempre
più necessario cominciare ad utilizzare un linguaggio comune che, partendo dai problemi e dai reali
bisogni di salute, focalizzi l'attenzione sugli aspetti della programmazione e della corretta
valutazione, in maniera da iniziare a misurare risultati anche piccoli ma tangibili in termini di
guadagno di salute delle popolazione che sono parte integrante e fondamentale dei nostri programmi
di cooperazione socio-sanitaria internazionale.