Albo professionale
Registro in cui sono raccolti i nomi e i dati di tutte le persone abilitate ad esercitare un
determinata professione. Le leggi statali, solitamente, impongono che vi sia l'obbligo, per poter
svolgere determinate attività, di essere iscritti a uno specifico albo, in particolare là dove
entrano in gioco la salute e la sicurezza dei cittadini. In Italia esistono una trentina di albi
professionali a cui si accede, solitamente, mediante il possesso di uno specifico titolo di studio,
unito a un eventuale periodo di praticantato, al superamento di un apposito esame di stato e al
possesso di determinati requisiti morali, come avere la fedina penale immacolata. Gli iscritti a un
albo sono riconosciuti come professionisti che svolgono attività ad elevato contenuto intellettuale
e hanno spesso dei vantaggi anche sul piano previdenziale. L'iscrizione all'albo è fondamentale
soprattutto per chi intende svolgere la libera professione, in quanto consente di firmare progetti,
perizie, consulenze, certificazioni, ecc. In altri casi potrebbe essere sufficiente il solo
superamento dell'esame di stato. Per albo si intende propriamente l'elenco degli iscritti
all'ordine. (fonte: Wikipedia)
Arte
L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana - svolta singolarmente o
collettivamente - che, poggiando su accorgimenti tecnici e norme comportamentali derivanti dallo
studio e dall'esperienza, porta a forme creative di espressione estetica.
L'arte può essere considerata anche sotto l'aspetto di una professione di antica tradizione
svolta nell'osservanza di alcuni canoni codificati nel tempo. (fonte: Wikipedia)
Associazione di categoria
Sono associazioni tra imprenditori con lo scopo di rappresentare e tutelare i rispettivi
interessi e fornire servizi collettivi. Le associazioni si dividono in base al settore economico e
alla forma societaria delle imprese che aderiscono. (fonte: Wikipedia)
Attività professionale
Attività di lavoro indipendente finalizzata alla prestazione di un servizio nel quale la
componente intellettuale prevale su quella organizzativa. (Capo I – Finalità e definizioni –
Articolo 1, comma 5, lettera b) della legge regionale n. 13 del 22 aprile 2004)
Carattere professionale di un’attività o di un’occupazione
Capacità, competenza e serietà nell’esercitare una professione (fonte: De Mauro)
Categorie professionali – Classificazione
Ai fini previsti dalla presente legge, e in particolare per la costituzione di organismi di
coordinamento tra professionisti operanti in settori affini, le categorie professionali sono
classificate come segue:
A. Professioni giuridico-economiche, comprendenti fra l'altro gli avvocati e notai, i
dottori commercialisti, i dottori in scienze politiche, gli attuari, i ragionieri e periti
commerciali, i consulenti del lavoro;
B. Professioni tecnico-scientifiche, comprendenti fra l'altro gli ingegneri, gli
architetti, i chimici, i geologi, i dottori agronomi, i dottori forestali, i geometri, i periti
industriali, i periti agrari;
C. Professioni sanitarie, comprendenti fra l'altro i medici, gli odontoiatri, i
farmacisti, i veterinari, i biologi, le ostetriche, gli infermieri professionali, gli assistenti
sanitari, le vigilatrici di infanzia, gli psicologi;
D. Professioni socio culturali, comprendenti fra l'altro i giornalisti, i traduttori,
gli interpreti, gli insegnanti e docenti, i sociologi. Nuove professioni verranno classificate per
analogia in uno dei gruppi suddetti.
(fonte: Legge quadro relativa alla disciplina delle libere professioni, L. n. 28/1991)
Codice deontologico
Il codice deontologico e le norme delle corporazioni sono l'ultima fonte del diritto,
subordinata alla Costituzione e alle leggi dello Stato e di Regioni, Province e Comuni. (fonte:
Wikipedia)
Libera professione
La libera professione consiste nello svolgimento di un'attività lavorativa abituale a
carattere prevalentemente intellettuale, svolta liberamente con autonomia e discrezionalità.
(fonte: Legge quadro relativa alla disciplina delle libere professioni, L. n. 28/1991)
Libero professionista
Con il termine libero professionista si indica un lavoratore che, avendo una professionalità
acquisita tramite percorsi di istruzione o per esperienza pregressa, fornisce la stessa a vari
clienti senza avere datori di lavoro. In questo senso, quindi, il libero professionista è il capo
di se stesso. I liberi professionisti, inoltre, possono essere iscritti agli albi professionali
quando questi esistono o ad associazioni di categoria.
Per poter lavorare come liberi professionisti, in Italia occorre presentare all'Agenzia delle
Entrate della propria provincia di residenza la richiesta di attribuzione della Partita Iva tramite
la quale si verrà identificati per le procedure amministrative. (fonte: Wikipedia)
Mestiere
Attività caratterizzata, oltre che dallo studio teorico, da molta esperienza sul
campo.
Attività specialmente manuale appresa con la pratica o un tirocinio più o meno lungo ed
esercitata abitualmente per trarne il necessario guadagno. (fonte: De Mauro)
Ordine professionale
Il concetto di albo è in qualche modo legato al concetto di Ordine, ma non sempre i due
termini possono essere usati come sinonimi. Per Ordine professionale si intende l'istituzione,
ovvero un ente organizzato e istituito per legge, a cui lo Stato ha affidato il compito di tenere
aggiornato l'albo e di tutelare la categoria professionale e il codice deontologico.
Gli Ordini hanno sempre una struttura ben definita, con un consiglio direttivo, un
presidente, un segretario, un tesoriere (eletti fra gli iscritti) e appositi uffici. Spesso hanno
anche una propria cassa di previdenza. Per albo si intende invece propriamente l'elenco degli
iscritti all'ordine. Quindi le espressioni "iscritto all'albo" e "iscritto all'ordine" hanno lo
stesso significato. Notare però che il legislatore ha posto il concetto di albo alla base del
concetto di ordine, ovvero non può esistere un ordine senza albo, mentre può esistere un albo senza
ordine.
Il professionista deve iscriversi nella sede dell'ordine della provincia in cui ha la
residenza. (fonte: Wikipedia)
Prestazione professionale
La prestazione professionale comporta l'espletamento di attività di natura prevalentemente
intellettuale e richiede il possesso di particolari ed idonei requisiti di formazione culturale,
scientifica e tecnica tali da consentire autonomia decisionale nella determinazione delle modalità
di perseguimento dei risultati, nonché l'assunzione di responsabilità dirette e personali in
relazione alle prestazioni professionali svolte. (fonte: Legge quadro relativa alla disciplina
delle libere professioni, L. n. 28/1991)
Professione
La professione è l'attività svolta dagli individui come lavoro (o, talvolta, come hobby) e
che richiede la conoscenza specialistica teorica e pratica di materie dedicate. Giuridicamente la
professione richiede tre requisiti: a)un titolo di studio b)un esame di ammissione all'esercizio
della stessa c) l’iscrizione in appositi albi o collegi. Chi esercita in assenza di questi
requisiti, commette il reato di esercizio abusivo di attività professionale che l'art. 348 c.p.,
punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da 103.29 euro a 516 euro (fonte:
Wikipedia)
La
professione è una modalità di esercitare responsabilmente un ruolo (o una serie di
ruoli omologhi) in vista della gestione e dell’innovazione di processi definiti (professione come
risorsa produttiva), modalità che richiede abilità e competenze che possano essere apprese ed
esercitate da una specifica popolazione dotata di adeguati requisiti sulla base di corpi di teorie
e tecniche, curriculum, regole deontologiche, standard formali amministrati da corpi sociali
legittimati (professione come istituzione sociale).
(fonte: Federico Butera, in “Il castello e la rete”)
Per
professione si può intendere: un’occupazione basate su conoscenze e competenze
specifiche, acquisite tramite percorsi formali di studio e di tirocinio, con un riconoscimento
istituzionale, con una legittimazione sociale di tipo fiduciario verso il sistema cliente,
collegati alla percezione di una condotta regolata da principi etici o deontologici. (fonte:
Arduino Salatin)
Professionalismo
Modello di prestazione basato su un corpus di competenze tecniche definite e su
forme di autocontrollo del mercato del lavoro, tendenzialmente in alternativa al modello
burocratico, a quello consumeristico (di mercato) e a quello manageriale. (fonte:Arduino Salatin)
Professionalizzazione
Si può intendere il processo di costruzione di conoscenze, di saperi professionali e di
identità ottenuto attraverso forme di socializzazione formalizzata (es. di tipo formativo) che
devono risultare coerenti con i modelli professionali e i contesti sociali di riferimento. (fonte:
Arduino Salatin)
Professionalità
Spazio operativo riconosciuto a un soggetto all'interno di un'organizzazione che risulta da
un mix di competenza, capacità e atteggiamenti. Si realizza su tre direttrici principali: il
contributo tecnico specifico dell'attività professionale; l'operatività quotidiana; la
managerialità e la leadership. (ndr)
Professione ordinistica
Professione organizzata in ordini o collegi, disciplinata da norme statali che ne
subordinano l’esercizio, al possesso di determinati requisiti, al superamento di un esame ed all’i
scrizione ad un albo o collegio. (Capo I – Finalità e definizioni – Articolo 1, comma 5, lettera c)
della legge regionale n. 13 del 22 aprile 2004)
Professione non ordinistica
Ogni altra professione che abbia rilevanza economica e sociale. (Capo I – Finalità e
definizioni – Articolo 1, comma 5, lettera d) della legge regionale n. 13 del 22 aprile 2004)
Professionisti non costituiti in Ordine o Collegio
Un Ordine o Collegio professionale deve essere costituito da almeno otto professionisti.
Nell'ambito della stessa categoria può essere costituito un Ordine o Collegio professionale fra
diverse professioni. In tal caso saranno tenuti albi distinti. I professionisti che non abbiano la
possibilità di costituirsi in Ordine o Collegio sulla base della presente normativa, sono iscritti
in un Albo speciale tenuto direttamente dalla Commissione Nazionale delle Libere Professioni, la
quale determinerà ed applicherà per ciascuna professione i regolamenti e le procedure disciplinari,
ossia la normativa professionale avendone individuata una specifica fra quelle adottate da Ordini o
Collegi già istituiti nell'ambito della stessa categoria professionale. (fonte:Legge quadro
relativa alla disciplina delle libere professioni, L. n. 28/1991)
Riforma della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di stato - art. 1, com.
18, della legge 14 gennaio 1999, n. 4 (Consiglio dei ministri 29 marzo 2006)
Accesso agli Albi in funzione delle classi di laurea introdotte dalla riforma
universitaria del “3+2”. Sancisce il tirocinio obbligatorio per tutte le professioni, certificato,
più serio contro gli abusi, con la possibilità di introdurlo nei percorsi universitari. Resta il
percorso binario solo per alcune professioni (ndr)
In Italia i principali Ordini professionali riconosciuti dalla legge sono:
Ordine dei medici
Ordine dei dottori commercialisti
Ordine degli avvocati
Ordine dei notai
Ordine degli ingegneri
Ordine degli architetti
Ordine dei giornalisti
Ordine degli infermieri (di prossima attuazione)
Ordine dei consulenti del lavoro
Consiglio nazionale dei Periti Industriali
Consiglio nazionale dei Geometri
(fonte: Wikipedia)
Riforma degli Ordini del 22 dicembre 2005
La riforma del Miur discussa con gli Ordini di categoria, introduce un anno di praticantato
obbligatorio gratuito per tutti, e l'obbligo della laurea per professioni come quelle di
giornalista e geometra per le quali in passato era possibile accedere all'albo con il solo diploma.
Il testo del decreto recita (art. 3): "Fatte salve le previsioni previste dall'art. 2041 del
codice civile, al tirocinante non si applicano le norme sul contratto di lavoro dei dipendenti
studi professionali". Il tirocinio non è un contratto, ma una convenzione che interessa
l'università-studente, un ente promotore che è nella maggior parte dei casi un ente pubblico
(Regione o Provincia) e un'azienda che dovrebbe essere la sede di lavoro del tirocinante. (fonte:
Wikipedia)
Tirocinio professionale
Ai fini dell’accesso alle professioni intellettuali, è altresì richiesto lo
svolgimento, sotto il controllo e la responsabilità degli organismi rappresentativi delle singole
professioni nel settore professionale interessato, di un periodo di pratica, le cui modalità e la
cui durata, comunque non inferiore a 12 mesi, sono determinate dagli ordinamenti delle singole
professioni. I singoli Ordini o Collegi potranno, anche parzialmente, considerare equivalente al
tirocinio professionale lo svolgimento di funzioni professionali simili svolte presso la Pubblica
Amministrazione o privati, determinandone le eventuali modalità integrative, la durata, e quanto
altro necessario ai fini di cui al successivo art. 8. Il positivo svolgimento della pratica è
comprovato da apposita certificazione rilasciata dal competente organo professionale. Ai fini dello
svolgimento della pratica è istituito, con le modalità previste dai singoli ordinamenti, presso
ogni Ordine o Collegio, il registro dei praticanti. (fonte: Legge quadro relativa alla disciplina
delle libere professioni, L. n. 28/1991)