Politiche attive per soggetti colpiti da crisi occupazionali
La novità che caratterizza lo strumento degli ammortizzatori in deroga nel
2009/2010/2011 è il
cofinanziamento regionale a valere sulle risorse POR - FSE, con la conseguente,
necessaria, attivazione di percorsi di
politica attiva del lavoro a favore dei beneficiari dell'integrazione salariale.
In FVG è stato stipulato un accordo di concertazione che identifica imprese e lavoratori
potenzialmente destinatari degli ammortizzatori in deroga e prevede per i beneficiari l'attivazione
delle cosiddette politiche attive, ovvero di azioni volte al
rafforzamento delle competenze del lavoratore e, nel caso di lavoratori in
mobilità, rappresentino elemento utile alla
ri-collocazione lavorativa.
Punto di forza di dette azioni sono gli
interventi formativi (finanziati dal Fondo Sociale Europeo nell'ambito del
Programma Operativo 2007-2013) che intendono accompagnare e sostenere il lavoratore in mobilità in
deroga nel rafforzamento delle proprie competenze e nel rientro nel mercato del lavoro.
Chiamati ad erogare tale servizio di formazione sono gli enti accreditati della regione
Friuli Venezia Giulia. L’attività richiesta ai soggetti formatori è di tre tipi:
A.T.I. linea 17
Questo tipo di intervento è finalizzato alla ricollocazione lavorativa di tutti i soggetti
che hanno perso il lavoro, ovvero sono stati collocati in cassa integrazione ma non è riservata a
coloro che beneficiano di ammortizzatori in deroga. Si tratta di percorsi progettati ad hoc per
gruppi di disoccupati (anche in mobilità) o cassa integrati, nonché gruppi misti che hanno la
finalità di fornire una nuova opportunità di collocazione lavorativa ai soggetti coinvolti.
Nella loro progettazione va tenuto conto delle esigenze del mercato nonché delle conoscenze
ed attitudini pregresse del gruppo che si va a formare.
Rispetto i normali interventi per disoccupati finanziati dal FSE sono previsti gruppi classe
più esigui, tempi di autorizzazione più rapidi e prevedono la rendicontazione a costi standard.
Tali interventi possono essere realizzati solo dalle A.T.I. selezionate mediante avviso
pubblico (DGR n. 1092 del 14 maggio 2009), graduatoria approvata con decreto 2595/2009.