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semplificazione del bilancio

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  • bilancio: semplificazione del bilancio

La riforma degli strumenti di programmazione finanziaria e del sistema contabile incide sulla struttura del bilancio di previsione.

Il nuovo modello di bilancio, oltre a recepire i principi di separazione tra politica e amministrazione, è volto a favorire una semplificazione e una maggior trasparenza del documento contabile, nonché a consentire una articolazione della spesa per centri di responsabilità in modo da rendere più efficienti le azioni di controllo e governo della spesa pubblica.
Si colloca in questa logica anche la modifica apportata al sistema di classificazione delle spese:

- finalità: esprime la destinazione delle risorse in relazione agli ambiti generali di intervento della Regione, nonché in relazione al funzionamento della medesima. Gli ambiti generali di intervento rappresentano i bisogni di sviluppo economico e sociale della comunità regionale, nonché di tutela del territorio. Le finalità individuate sono: Attività economiche; Tutela dell'ambiente e del territorio; Gestione del territorio, Infrastrutture, trasporti, telecomunicazioni; Attività culturali, ricreative, sportive; Istruzione, formazione e ricerca; Sanità pubblica; Protezione sociale; Sussidiarietà e devoluzione; Affari istituzionali, economici e fiscali generali; Funzionamento Regione; Partite di giro;
- funzione: esprime i settori di intervento in cui si articola il perseguimento delle finalità. A titolo esemplificativo, nell'ambito della finalità “Attività economiche” sono state individuate le funzioni: Agricoltura; Industria e artigianato; Commercio, turismo e pubblici esercizi; Cooperazione; Sistemi economici territoriali e locali; Ricerca e sviluppo, formazione, promozione; Fondo globale legislazione futura. Le ultime due funzioni sono presenti in ciascuna finalità;
- titolo: classifica le spese per natura (spese correnti, spese di investimento, spese per rimborso di mutui e prestiti, spese per partite di giro);
- unità di bilancio: individua un raggruppamento di attività destinate a soddisfare il medesimo bisogno della comunità o del territorio regionale;
- capitolo:  rappresenta il livello elementare della spesa.

Rispetto alla precedente classificazione particolare rilievo assume l'assenza del collegamento delle spese ad una Rubrica (Direzione centrale).
Nella precedente costruzione del bilancio, le unità previsionali di base rappresentavano un insieme di risorse finanziarie affidate alla gestione di un unico centro di responsabilità amministrativa, identificato nel Servizio mentre nell'attuale configurazione le unità di bilancio sono costituite da aggregati di attività, le quali possono essere attribuite a diversi centri di responsabilità amministrativa. In tal modo si è voluto dare maggior rilievo alle attività che l'amministrazione regionale intende porre in essere nel periodo di riferimento rispetto alla struttura amministrativa responsabile della gestione delle risorse.

Per quanto concerne le entrate, esse sono classificate per:
- titolo: classifica le entrate secondo la loro fonte;
- categoria: suddivide le entrate, all'interno del titolo, secondo la natura dei cespiti;
- unità di bilancio: individua un raggruppamento omogeneo di entrate caratterizzate dalla comune tipologia di cespite;
- capitolo:  rappresenta il livello elementare dell'entrata.

Entro trenta giorni dall'approvazione del bilancio o dell'assestamento la Giunta regionale attraverso il programma operativo di gestione (POG) attribuisce ogni capitolo ad un unico centro di responsabilità amministrativa ed approva le linee operative per la gestione degli interventi.
Il sistema di bilancio che ne deriva si caratterizza quindi per la doppia struttura: politica ed amministrativa, entrambe interconnesse sia sul piano quantitativo che ovviamente qualitativo:

- il bilancio di previsione - a valenza politica - individua funzioni e obiettivi generali della Regione nell'esercizio di riferimento;
- il POG - a valenza amministrativa - ha la funzione di individuare poteri e obiettivi settoriali all'interno dei quali la dirigenza regionale è chiamata ad operare.

ultimo aggiornamento: lunedì 28 febbraio 2011