Quadro strategico nazionale (QSN 2007-2013)
A partire dal 2007 il Consiglio Europeo ha dato inizio al nuovo ciclo di programmazione comunitaria
settennale mirato al raggiungimento di alti livelli di crescita e lavoro per tutte le Regioni e le
città dell'Unione Europea, superando le disparità tra le Regioni in ritardo di sviluppo.
Attraverso un approccio programmatico strategico e un raccordo organico della politica di
coesione delle strategie nazionali dei singoli Stati membri potranno essere create le basi per
raggiungere gli obiettivi di competitività, occupazione e convergenza che il Consiglio Europeo si è
posto per il periodo 2007-2013, confermando la volontà di rafforzare l'indirizzo strategico
intrapreso a Lisbona e Goteborg.
In questo contesto si colloca il Quadro Strategico Nazionale, documento che definisce gli
indirizzi strategici per una politica regionale di sviluppo finalizzata alla ripresa della
competitività e della produttività dell'intero Paese, indicagli obiettivi e le priorità, definisce
il percorso e le regole della politica regionale unitaria, comunitaria e nazionale.
Punto qualificante del QSN è l' unificazione della programmazione della politica regionale
comunitaria con quella nazionale, che, attraverso il Fondo per le aree sottoutilizzate, attua i
principi dell'art. 119, comma 5, della Costituzione di promozione dello sviluppo economico,
coesione e solidarietà sociale e superamento degli squilibri economici e sociali delle diverse aree
del Paese.
Il Quadro Strategico Nazionale è stato approvato in Conferenza Unificata Stato-Regioni con
intesa del 21 dicembre, dal CIPE nella seduta del 22 dicembre 2006 con deliberazione n. 174 e dalla
Commissione Europea con decisione n. C /2007) 3329 del 13 luglio 2007; esso rappresenta il frutto
di un percorso condiviso tra Stato e Regioni e partenariato istituzionale, economico e sociale
avviato fin dal 2005.
Il documento definisce quattro macro obiettivi e dieci priorità tematiche ai quali dovrà far
riferimento la politica regionale unitaria nelle scelte che andrà a compiere per il prossimo
periodo di programmazione 2007 – 2013 al fine di ottimizzare gli investimenti pubblici a
disposizione del territorio.
I macro obiettivi e le priorità tematiche identificate nel percorso partenariale di
formazione del QSA sono stati così articolati:
| MACRO OBIETTIVI |
PRIORITA’ DI RIFERIMENTO |
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Sviluppare i circuiti della conoscenza
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1.Miglioramento e valorizzazione delle risorse umane
2. Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell’innovazione per la
competitività |
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Accrescere la qualità della vita, la sicurezza e l’inclusione sociale nei
territori
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3. Energia e ambiente: uso sostenibile e efficiente delle risorse per lo sviluppo
4. Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l’attrattività territoriale
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Potenziare le filiere produttive, i servizi e la concorrenza
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5. Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività per lo sviluppo
6. Reti e collegamenti per la mobilità
7. Competitività dei sistemi produttivi e occupazione
8. Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani
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Internazionalizzare e modernizzare
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9. Apertura internazionale e attrazione di investimenti, consumi e risorse
10.
Governance, capacità isitituzionali e mercati concorrenziali e efficaci
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Disegno strategico regionale preliminare (DSR-FVG 2007-2013)
Il DSR è il documento nel quale la Regione descrive e motiva le priorità strategiche per il
Friuli Venezia Giulia relativamente ai seguenti profili:
- Obiettivi di coesione e competitività per il 2013
- Priorità di intervento
- Integrazione finanziaria e programmatica
- Integrazione fra politiche regionali e politiche nazionali
- Governance e capacità istituzionali
Su questa base, insieme alle altre Regioni, il FVG ha partecipato al confronto strategico tra
Stato e Regioni con la finalità di “individuare una convergenza fra i due livelli di governo
attorno a tipologie di intervento che, pure variando da Regione a Regione nel peso e nelle modalità
di attuazione, siano riconducibile a obiettivi e strumenti strategici chiaramente descrivibili,
visibili e verificabili”.
La Regione lo ha approvato con Delibera della Giunta Regionale n. 2537 del 7/10/2005.
Il QSN richiede alle amministrazioni di valutare in itinere ed ex post
gli effetti delle politiche di sviluppo regionale. La valutazione persegue diverse finalità
strettamente connesse:
-
finalità
conoscitiva, in quanto essa consente di acquisire dati ed informazioni sugli
effetti ed i risultati delle politiche;
-
finalità di
sostegno delle decisioni, in quanto essa fornisce ai decisori elementi necessari
per orientare le loro scelte;
-
finalità di
trasparenza, in quanto essa consente di rendere conto di quanto ottenuto e di
quanto appreso dalla fase di attuazione ai finanziatori, in particolare alla Commissione Europea ed
allo Stato italiano, ma anche ai partner istituzionali (p.e., titolari di funzioni di tutela sulle
questioni ambientali o di pari opportunità), ai partner sociali, ad altri portatori di interessi
(stakeholder) ed alla cittadinanza.
La valutazione è finalizzata a migliorare la qualità, l’efficacia e la
coerenza dei Programmi Operativi, nonché la strategia e l’attuazione, avendo riguardo ai problemi
strutturali specifici che caratterizzano la governance dei processi di programmazione e gestione
delle politiche regionali, includendo al tempo stesso l'obiettivo di sviluppo sostenibile.
Il Quadro Strategico Nazionale per la politica regionale 2007-2013
(QSN) identifica nel
Piano Unitario di Valutazione (PUV) lo strumento per organizzare, ed
esercitare al meglio, la funzione di valutazione. Il Piano di valutazione è uno strumento
innovativo nella pratica italiana, che ha la potenzialità di condurre ad una migliore, e più utile,
pratica della valutazione.
ultimo aggiornamento: mercoledì 13 luglio 2011