ACCOGLIENZA, ANIMAZIONE, ACCESSIBILITÀ. Sono le parole d’ordine del turismo di oggi in Friuli Venezia Giulia che ritrova nella centralità europea quel ruolo di cerniera tra culture un tempo segnate dal confine tra l’est e l’ovest.
IL FRIULI VENEZIA GIULIA È UNA DESTINAZIONE TURISTICA NUOVA NEL PANORAMA DELL’ORMAI VASTISSIMA OFFERTA GLOBALE: è in Italia ma si colloca geograficamente al centro dell’Europa. Sono famose le sue spiagge che un tempo costituivano l’accesso al mare dell’Impero austroungarico, le sue montagne sono accoglienti, ma inesplorate e quindi completamente a misura d’uomo, come le dolci colline.
SI ADATTA PERFETTAMENTE ALLA NUOVA DOMANDA DI TURISMO SHORT BREAK: pochi giorni in giro a scoprire natura, cultura, cibi, vini per avere suggestioni uniche e per trarre dalla vacanza relax e piacere, il vero beneficio.
La Regione ha analizzato le risorse turistiche, individuandone le potenzialità assolute, per poi coordinare l’offerta di un prodotto unico in grado di soddisfare i desideri del turista europeo. Non più solo il mare e le spiagge di Grado e Lignano Sabbiadoro e Trieste città asburgica, ma turismo attivo tutto l’anno con la nautica, le scoperte culturali ed enogastronomiche, lo sci, i parchi naturali, il golf, il wellness.
Il Friuli Venezia Giulia, incrocio di culture, SI PROPONE AL MERCATO DEL TURISMO COME UNA DESTINAZIONE INTEGRALE ED INTEGRATA.
Qui il turista, che è Ospite, si diverte, si rilassa: vive un’esperienza turistica. Ogni luogo, anche il più piccolo, apre all’improvviso alla curiosità del viaggiatore grandi capitoli di: Trieste e la Mitteleuropa; Aquileia e la civiltà di Roma antica; Cividale e il Regno dei Longobardi; Palmanova e la città ideale del Rinascimento; il borgo di Strassoldo con i suoi due castelli e il medioevo feudale. Oppure itinerari letterari: la Trieste di James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba; la Grado di Biagio Marin; la Gorizia di Carlo Michelstaedter; il castello di Colloredo di Monte Albano di Ippolito Nievo; la Duino di Rainer Maria Rilke; il Carso di Scipio Slataper e del poeta sloveno Srecko Kosovel.
La promozione turistica è connotata dal marchio “Ospiti di gente unica” per dare il valore di una terra dove il turista può divertirsi e rilassarsi, accolto da persone competenti e pronte ad offrire servizi di qualità. In Friuli Venezia Giulia si è “OSPITI DI GENTE UNICA” quando si dorme nell’albergo diffuso di montagna o si degusta la cucina della tradizione in un agriturismo.
LO SPORT RISPETTA LA NATURA quando si sente il rumore della neve sotto gli sci o ci si fa cullare dalle rapide facendo rafting, quando la vela si fa gonfiare dalla “bora” o la bicicletta sibila nel silenzio di una natura incontaminata ed accogliente.
Il Tarvisiano offre la montagna più maestosa, cime incantate “scoperte” fra l’800 e il 900 dall’alpinista e studioso Julius Kugy, tantissimi sentieri per trekking e escursioni, una delle più antiche e vaste foreste d’Europa. Ma per l’inverno anche una pista in notturna e la possibilità di sciare davvero senza confini in un contesto di piste che unisce Italia, Austria e Slovenia.
Nei boschi della Carnia, ricca di tesori gastronomici, fonti termali e siti archeologici, si dice abitino altri ospiti del tutto particolari: gli Sbilfs, i folletti inafferrabili, intelligenti, scattanti, ma sempre bizzarri e burloni che quando meno te l’aspetti combinano uno scherzo.
Anche i campi da golf rispettano le differenze orografiche del territorio caratterizzando ogni impianto in un ricordo unico, dal bosco alla montagna, dalla collina al Carso fino al mare.
I cinquanta chilometri di costa offrono tutto quanto ci si possa aspettare dal mare in termini di nautica, sia a vela sia a motore: marine d’alto livello logisticamente accessibili, servizi di qualità, fondali profondi e vento garantito, soprattutto ad ottobre quando la Barcolana ospita la regata più affollata con duemila imbarcazioni e decine di migliaia di marinai più o meno esperti.
L’antica tradizione romana delle terme ha rimandato fino ad oggi una cultura di benessere fisico in una terra ricca di falde e di sabbia.
I VINI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA SONO CONOSCIUTI IN TUTTO IL MONDO, soprattutto quelli bianchi. Le vigne sono dappertutto e la strada del vino, attraversando colline, pianure, rocce carsiche e fiumi collega con un filo magico le cantine, le enoteche, le privade e le osmizze, gli agriturismi dove fermare la propria moto o la mountain bike in cerca di ristoro e di bacco.